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La cultura tradizionale campobassana a Bella Ma'
Uno spaccato della cultura molisana presentata il 16 novembre 2025 da alcuni gruppi della FITP - Federazione Italiana Tradizioni Popolari - a Carpinone per la trasmissione Bella Ma'.
Il dialetto e l'abbigliamento tradizionali del capoluogo regionale molisano sono stati raccontati a Emanuela Villa e alle telecamere di Rai 2 da MoliseRadici: il primo attraverso modi di dire e la poesia in vernacolo di Nina Gruerrizio “La rodda”; il secondo mediante le spiegazioni dello stile peculiare del costume campobassano e il significato simbolico di alcuni pezzi di oreficeria popolare.








La cultura tradizionale molisana a Bagnoli del Trigno:
"Un giorno come allora. Scene di vita quotidiana del Molise che fu"

16 agosto 2025 - Bagnoli del Trigno
MoliseRadici per ABAM - Associazione Bagnolesi Amici del Molise.
Bellissima serata che ha inteso unire virtualmente le provincie di Campobasso e di Isernia attraverso il racconto di aspetti e rituali della cultura tradizionale e storica delle nostre comunità.
Musica, canti e danze di ricerca, poesie, racconti, dialoghi e documenti d'archivio hanno interessato e coinvolto il numeroso pubblico che ha gremito piazza Olmo.
A seguire, il laboratorio di danze tradizionali curato dal gruppo Etnodanza MoliseRadici
























































La cultura tradizionale campobassana a
"Una terra chiamata Molise"
Agnone, Bagnoli del Trigno, Bojano, Bonefro, Campobasso, Campochiaro, Castropignano, Cercemaggiore, Guardiaregia, Gildone, Riccia, Roccamandolfi, San Giovanni in Galdo, San Giuliano del Sannio, Sepino, Vinchiaturo: queste le comunità molisane che hanno portato i loro costumi, la loro musica e la loro cultura tradizionale al centro storico di Campobasso per “Una terra chiamata Molise” con Il villaggio della cultura.
Tra i vari comuni, MoliseRadici ha avuto il piacere e l’onore di portare i costumi popolari del capoluogo, brani della tradizione campobassana con i maestri Paolo Colagiovanni e Massimo Ciocca, l’arte dedicata alla città dell’artista Julia Mercedes Vazquez.
Foto Gabriella Germano

Campobasso: viaggio nel tempo e nella storia

Una bellissima giornata, quella organizzata nell'ambito del progetto “Una terra chiamata Molise” ideato dall’associazione Il villaggio della cultura.
Il festival itinerante del racconto ha fatto tappa a Campobasso dove, in sinergia con altre associazioni, MoliseRadici ha sorpreso un numeroso gruppo di visitatori raccontando la campobassanità attraverso scene di vita popolare per le vie del centro storico, costumi, sketch in vernacolo tratte dagli scritti di Turillo Tucci a Piazzetta dell'Olmo, danze tradizionali a Largo San Mercurio, Largo Japoce e Fontana Vecchia; tra esse l'antico Tozzaculo campobassano ricostruito da MoliseRadici attraverso fonti orali.
La cultura tradizionale campobassana
alla "IOV 16th European International Scientific Conference Folk Culture"
Musica, canti, versi in vernacolo, danze locali, immagini... La cultura tradizionale campobassana alla "IOV 16th European International Scientific Conference Folk Culture" organizzato dall'Università degli Studi del Molise con IOV (International Organization Of Folk Art) e FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) presso l'Ex GIL di Campobasso.












Vita quotidiana della Campobasso che fu a Fontana vecchia

Le attività quotidiane delle donne campobassane a Fontanavecchia: attingere l'acqua con la tina, lavare il bucato e asciugarlo sui cespugli.... Quanti amori sono nati in luoghi come Fontanavecchia, dove i giovani andavano ad aspettare la fanciulla del loro cuore per scambiarsi uno sguardo, un fiore....
Le splendide foto sono di Rosario Di Vita.
Vita quotidiana della Campobasso che fu alla tenuta La Castellana

Realizzazione di un servizio fotografico sulle attività quotidiane nelle zone periferiche di Campobasso.
Le magnifiche ambientazioni offerte dalla splendida dimora settecentesca La Castellana della straordinaria artista Donatella Di Lallo, in contrada Polese, hanno offerto alla nostra associazione la possibilità di realizzare un bellissimo servizio fotografico per rivivere le suggestioni del passato circa alcune delle attività quotidiane dei campobassani di periferia.
A immortalare le scene di vita quotidiana della "Campobasso che fu" i bravissimi Antonino Di Pilla, Antonio Esposito, Raffaele Farinaccio, Romeo Fraioli Bianchi, Eleonora Mancini, Massimo Palmieri, Nando Russo, Angelo Tullio, Maurizio Venturini, Saverio Zarrelli.
Servizio fotografico al Mulino ad acqua di Macchia Valfortore

Realizzazione di un servizio fotografico sulle attività quotidiane dei contadini dell'interland campobassano. Location d'eccezione per la realizzazione del servizio il mulino ad acqua di Macchia Valfortore, dove è possibile trovare ancora anche un pagliaio utilizzato dagli agricoltori per riporre gli attrezzi da lavoro e per ripararsi dal sole o dalle intemperie. Gli ambienti del mulino permettono di ricostruire in maniera eccellente scene di vita quotidiana di un tempo.
Il proprietario, Andrea Di Iorio, si distingue sempre per la generosità e per la squisita disponibilità nel mettere a disposizione la struttura.
Le meravigliose immagini sono di Mario Gravina e di Rosario Di Vita.






























Corpus Domini e Misteri

Alla festa civile campobassana più vissuta dell'anno non può mancare il simbolo identitario per eccellenza della campobassanità: la foggia di vestire tradizionale.
MoliseRadici, in più edizioni de La città dei Misteri organizzata dall'amministrazione comunale del capoluogo regionale, ha avuto l'onore di rappresentare la cultura campobassana.
Per l'occasione, la nostra associazione ha allestito e gestito la casetta del comune di Campobasso; ha impreziosito le varie cerimonie di inaugurazione con indossatrici MoliseRadici che vestivano capi sciolti e un costume originale, oltre ad abiti ricostruiti sartorialmente su basi scientifiche; ha offerto alla cittadinanza performance di poesia, musica e danza tradizionali, campobassane e molisane.
Pillole di Corpus Domini
La creazione degli ingegni di Paolo Saverio Di Zinno, le "macchine" dei Misteri, così come li intendiamo oggi, risale al 1740.
Le "macchine processionali" che oggi possiamo ammirare durante la sfilata dei Misteri a Campobasso traggono la loro origine dalle medievali rappresentazioni sacre - i Misteri - presso le chiese, o in prossimità di esse, per impartire "visibilmente" ammonimenti e precetti della Chiesa al popolo, in occasione di particolari cerimonie.
I cosiddetti Misteri, ispirati alla vita della Madonna e dei Santi, venivano rappresentati da gruppi di figuranti trasportati in processione su barelle di legno. Talvolta capitava tuttavia che la drammatizzazione delle scene sacre inducesse all'ilarità piuttosto che alla devozione, per cui monsignor Galluccio, nel 1629, si vide costretto ad emanare delle disposizioni che ne vietassero la rappresentazione.
Nel 1740 lo scultore locale Paolo Saverio di Zinno ricevette l'incarico di costruire gli attuali ingegni dalle confraternite allora attive in città: gli Idioti, che facevano capo alla chiesa di Sant' Antonio Abate, i Crociati, che facevano capo alla chiesa di Santa Maria della Croce e i Trinitari, che facevano capo alla chiesa della Santissima Trinità ( attuale Cattedrale ).
Ciascuna confraternita avrebbe provveduto alle spese, alla custodia, all' allestimento di 6 ingegni ed al loro trasporto nella processione del Corpus Domini.
In quella occasione, tuttavia, non sfilavano tutti gli ingegni, bensì solamente 12: i 6 ingegni di Sant' Antonio Abate sempre; quelli di S. Maria della Croce e quelli della SS. Trinità ad anni alterni.
A seguito del devastante terremoto di Sant'Anna del 1805 i 6 ingegni custoditi presso la chiesa della SS. Trinità (SS. Trinità, Santa Maria della Croce, Corpo di Cristo, Madonna del Rosario, Santo Stefano, San Lorenzo) restarono molto danneggiati e non furono mai ricostruiti.
Nel 1959 la bottega dei fratelli Tucci ha realizzato un tredicesimo Mistero, il SS. Cuore di Gesù, ricostruito sulla base di un disegno attribuito al Di Zinno.
Oltre a questo tredicesimo ingegno, sfilano attualmente al Corpus Domini i Misteri di Sant’Isidoro, dell’Assunta, di San Gennaro, di Abramo, dell’Immacolata Concezione, di Sant’Antonio Abate, di Maria Maddalena, di San Leonardo, di San Rocco, di San Crispino, di San Michele e di San Nicola.
“Tra le feste religiose della città di Campobasso la più antica, e la più solenne è quella del Corpus Domini, per la gran folla di gente che richiamano da tutti i paesi della Provincia le 12 macchine dette comunemente Misterii, in cui sono situate delle persone viventi, composte a gruppi dentro congegni di ferro che le sostengono, e che sono fissi sopra barelle di legno, le quali si trasportano per la città a spalle d’ uomini, e rappresentano diversi misteri della nostra religione cristiana, alcuni miracoli di Santi, e qualche fatto, o martirio di loro vita....
…di queste ingegnose macchine forse non evvi altro esempio in tutte l’ orbe cattolico…
.... E’ certo però che i Misterii di Campobasso han formato la meraviglia di tutti coloro che li hanno veduti, sia per l’ originalità della invenzione, sia per il mirabile congegnamento delle macchine, sia per l’ artistica espressione dei fatti che rappresentano , anzi è da notare che tutti del popolo fanno a gara perché i loro fanciulli fossero posti a figurare nei misteri, benché qualche volta ne patissero disagio, e pericolo di mali maggiori.”
Da La festa del Corpus Domini in Campobasso in "Campobasso “città giardino”" di Antonio D’Ambrosio (2006)
A sua volta Estratto dall’ opera inedita intitolata: MONOGRAFIA DELLA CITTA’ DI CAMPOBASSO dell’ Avvocato Pasquale Albino
2024
Caratteristica di questa edizione, l'allestimento della casetta del Comune di Campobasso con la ricostruzione della bottega di Paolo Saverio Di Zinno, creatore degli ingegni che sfilano in occasione del Corpus Domini, gli effetti della cui arte sono ancora
determinanti per la cultura dell'arte sacra molisana - e non solo, nonchè per la cultura tradizionale e l'economia della città.

Omaggio a Di Zinno
Tributo MoliseRadici al grande artista campobassano, ideatore degli Ingegni, noti come Misteri, che sfilano per le vie del capoluogo molisano in occasione della festività del Corpus Domini.
2025
In questa edizione del Corpus Domini campobassano, nel giorno della Sagra dei Misteri, MoliseRadici ha incorniciato le attività di promozione del territorio molisano e delle sue eccellenze promosse da Andrea Santorelli e Mariana Giancola presso Chocolat.
Numerosi gruppi di turisti provenienti da diversi Paesi del mondo hanno potuto portare via con sé un bellissimo ricordo della più grande festa del capoluogo molisano scattandosi un selfie con modelli che indossavano esemplari originali di vestimenta femminili tradizionali campobassane: uno nuziale in seta con galloni in oro e uno in lana con galloni in velluto (Collezione Scasserra); l'esemplare maschile è una ricostruzione sartoriale basata sulle fonti.
Tricentenario della nascita di Paolo Saverio Di Zinno

Cultura e danze tradizionali legate alle suggestioni dei luoghi e degli ingegni di Paolo Saverio Di Zinno al mercato coperto di Campobasso nell'ambito dei festeggiamenti per il tricentenario della nascita dell'esimio scultore campobassano.
C'era una volta, e c'è ancora, il Molise ...
raccontato dai gruppi FITP
“C’era una volta, e c’è ancora, il Molise…raccontato da
i gruppi FITP”, una meravigliosa narrazione multimediale del nostro territorio, delle sue peculiarità e del suo ricchissimo patrimonio tradizionale: al teatro Savoia di Campobasso è andata in scena la Bellezza.
La bellezza del territorio, la bellezza delle tradizioni, la bellezza dell'armonia, la bellezza della genuinità, la bellezza senza mistificazioni, la Bellezza del Molise.
A rendere possibile questa bellezza: l' amministrazione comunale di Campobasso, la Federazione Popolare Tradizioni Popolari, il Gruppo Folklorico di Agnone, la Compagnia di Cultura Popolare Le Bangale Baranello, il Gruppo Folk I Matesini di Campochiaro, l'Associazione Folkloristica corale Lu Passarielle di Ferrazzano, il Gruppo Folkloristico Giuseppe Moffa di Riccia, il Circolo Musicale Pietro Mascagni di Ripalimosani, la Compagnia d’Arte Popolare San Giuliano del Sannio, il Gruppo Folklorico Marinaro A schaffette di Termoli, Camillo Faraone, Lucia Buttino, lo staff MoliseRadici, lo staff tecnico del teatro Savoia, il numerosissimo e partecipe pubblico presente che ha sfidato il freddo ed il maltempo per accompagnarci con il suo affetto ed il suo calore.
Con MoliseRadici, sul palco la campuascianitá pulita, sincera, appassionata, rigorosa: la voce e la musica di Camillo Faraone, lo stile abbigliativo tradizionale e la veracità della prosa in vernacolo di Turillo Tucci e Cenza Pezza nera.
Le bellissime foto sono di Angelo Tullio

MoliseRadici, sponsali e riti a IserniaèFolklore
IserniaéFolklore - 14 maggio 2023 - Auditorium di Isernia
In occasione dell'ultima serata del bellissimo e riuscitissimo evento FITP, MoliseRadici: Cultura, Costume, Tradizioni presenta i suggestivi riti legati alla partenza della sposa dalla casa paterna: canto, recitazione, danza per raccontare come
la comunità si stringeva ai suoi giovani membri per esorcizzare il male e augurare alla famiglia nascente prosperità e fecondità.
Foto Agata Romagnoli


Nella terra dei briganti
MoliseRadici e la cultura tradizionale del mondo agro-pastorale molisano.
Storia, suoni, danze, tradizioni, rituali, suggestioni del nostro mondo popolare: brani di ricerca e brani d’autore della nostra terra a Roccamandolfi il 3 agosto 2024.
Campuasce de 'na vota a Gusto e sapori in piazza

Una cornice antica all'interno della quale ricreare scene di vita quotidiana della Campuasce de 'na vota e figuranti in stile abbigliativo tradizionale per le vie del centro storico della città: questa la proposta vincente, e molto apprezzata, di MoliseRadici per la manifestazione "Gusto e sapori in piazza", organizzata dall'amministrazione comunale del capoluogo regionale molisano.
Foto Saverio Zarrelli e Mariacristina Salvatore
Le musiche, le danze, i costumi campobassani, i sapori molisani alla 91^ Festa dell'uva a Velletri

MoliseRadici, i Bufú di Casacalenda e la Tintilia D.O. C. San Mercurio delle Cantine Herero hanno portato l'anima del Molise all’evento interregionale Festa dell'Uva e dei Vini di Velletri.
Alla 91^ Festa dell'Uva e dei Vini a Velletri per promuovere la musica, i canti e le danze della cultura tradizionale molisana e le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Nell'occasione, MoliseRadici ha portato in dono al Comune
durante l’ultimo conflitto, il primo soldato ad entrare in una Velletri distrutta e deserta per liberarla fu un soldato americano figlio di emigranti di Campobasso.
di Velletri un documento storico che unisce Campobasso e Velletri:
Le ballarelle del Matese a Ballo!

Con grande emozione e profondo orgoglio abbiamo portato una suite di ballarelle del Matese, accompagnate dalla fantastica Orchestra Popolare Italiana, sul palco dell'Auditorium Parco della Musica di Roma allo spettacolo "Ballo!" di Ambrogio Sparagna, con il quale abbiamo avuto il piacere di collaborare in più edizioni dello spettacolo.
Vari i convegni e gli incontri di studio organizzati da MoliseRadici o ai quali MoliseRadici ha partecipato con suoi relatori
Sabato 15 febbraio 2020 - Bibliomediateca Comunale di Campobasso - convegno "Il tempo del Carnevale. Santi, mascherate, cibi tradizionali”, organizzato dalla nostra associazione con il patrocinio del Comune di Campobasso e del Musec di Isernia.
"Il tempo del carnevale.
Santi, mascherate, cibi tradizionali"
Viaggio virtuale nel tempo e nello spazio in cui ci hanno condotto le narrazioni di Mauro GIOIELLI, Mariacristina SALVATORE, Roberto D’ AGNESE ed Ernesto DI PIETRO.
Il viaggio è partito dai riti e dalle tradizioni legati alla figura di sant’ Antonio Abate, che segna l’ inizio del Carnevale, per poi proseguire con le antiche mascherate campobassane, a tratti connesse storicamente e geograficamente con la Campania, e infine concludersi con una panoramica sui cibi tradizionali legati al periodo carnevalesco.
Preziosa la collaborazione con il Carnevale Princeps Irpino e con la sezione campobassana dell’ Accademia Italiana di Cucina, sezione di Campobasso.
A traghettarci sapientemente ed elegantemente in questo suggestivo percorso, la presidente dell’ Ordine dei Giornalisti del Molise, dottoressa Pina Petta.
A cornice dell’ evento, figuranti con le maschere del Carnevale campobassano e una tavolata con pietanze tradizionali molisane a base di carne di maiale, preparate dalle sapienti mani dell’ esperta Mariagiovanna De Bellonia.

















Le mascherate campuasciane Zeza Zeza, I Briganti, I Dodici Mesi, Verde Auliva, sono una tradizione antica importata per lo più dal Regno di Napoli, comune a più regioni del centro-sud Italia come l'Abruzzo, la Campania, la Puglia, la Basilicata e anche il nostro Molise, dove alcune di esse erano, e sono, rappresentate in diversi centri della nostra regione.
Più recentemente si sono aggiunte la canzone Ziuzì e la mascherata Cuncetta de Mascione.



Zeza Zeza
I Briganti
Verde Auliva
Una delle mascherate tradizionali più antiche di Campobasso è quella di Zeza Zeza. Della mascherata di Zeza si potrebbe parlare per giorni.
L’ originaria Canzone di Zeza che qualcuno, tra cui De Simone, fa risalire alle villanelle cinquecentesche e altri, come Benedetto Croce, al 1700, da Napoli si diffuse in tutte le varie regione del Regno, tra cui la nostra città capoluogo. Zeza, infatti, altri non è che la signora Lucrezia, moglie di Pulcinella.
La mascherata rappresenta la storia dell’ amore tra Vincenzella, figlia di Pulcinella, e lo studente calabrese don Nicola, amore incoraggiato da Zeza, ma contrastato dal padre della ragazza. Tra vicissitudini, inganni e momenti di forte tensione, la vicenda si conclude con il classico lieto fine e le nozze dei due giovani.
Foto Franco Di Iorio
Le mascherate, a Campobasso, in genere, venivano rappresentate mediante “allestimenti” itineranti, per coinvolgere gran parte della comunità campobassana nell’ atmosfera del Carnevale.
Un’ altra delle mascherate tradizionali rappresentate a Campobasso è quella de “I Briganti”, diffusa in tutte le comunità storicamente accomunate dal fenomeno del brigantaggio.
In un luogo boscoso un gruppo di briganti circonda e minaccia uno sprovveduto ed ingenuo signorotto, ingannato dalle lusinghe di una zingarella affinchè consegni la sua borsa contenente oro, monete e argento e aver così salva la vita.
Il canovaccio, che rappresenta in tono ironico/drammatico una scena di “violenza” ai danni del malcapitato viaggiatore, viene tuttavia “ingentilita” dall’ accenno alla storia d’ amore tra la zingarella e il capo dei Briganti, che conferisce alla rappresentazione un tocco di tenerezza e di sentimento.
Nel filone della tematica del matrimonio imposto dal padre si inserisce anche la mascherata di VERDE AULIVA.
L’ origine del nome non è nota, ma la mascherata è conosciuta, a seconda delle zone, con nomi diversi tra i quali: Fronne d'alìa, Conte Marco, Verde ali', Cuntë Maggië... L’ antica versione campobassana della mascherata è chiamata Verde Auliva.
La vicenda appartiene al filone dei canti epico-lirici legati alle questue del Carnevale ed al lavoro nei campi, di probabile origine lucana.
Nella mascherata campobassana, la storia è introdotta da un personaggio che interpreta l’ autore. Alle battute cantate dai protagonisti fa da contrappunto il canto del coro.
La storia parla della giovane Verde Auliva, innamorata del conte Genua, costretta invece ad onorare la promessa di matrimonio fatta dal padre al più maturo conte Marco. Dopo la fuga della fanciulla la prima notte di nozze per raggiungere la casa del suo innamorato e le prevedibili rivendicazioni dell’ umiliato e offeso conte Maggio, la faccenda si conclude comunque in un clima allegro e festoso.
Nelle foto, rispettivamente, l'autore e Verde
Auliva



I 12 Mesi o La Mesaiola
La città di Campobasso è sorta lungo un tratturo, per cui la sua cultura tradizionale non poteva non risentire dell’ influsso del mondo agro-pastorale.
In questo contesto si inserisce un’ altra delle più antiche mascherate tradizionali del capoluogo regionale: la Mesaiola, diffusa in tantissime comunità agricole, non solo molisane, con varie denominazioni: i 12 mesi, I Mesi, La canta dei Mesi ...
Si tratta di un’ antica tradizione rurale del periodo del Carnevale che, attraverso l’allegoria dei mesi dell’ anno rappresentava, oltre che una sorta di “promemoria” per i contadini, un rito devozionale alla Terra, un rito apotropaico per propiziare un buon raccolto e scacciare la mala sorte.
Circa le origini della mascherata qualcuno le fa risalire al 1800, qualcun’ altro al 1700, qualcun’ altro vi ravvede delle analogie con gli ambarvalia, una serie di riti che si svolgevano nell’antica Roma alla fine di maggio per propiziare la fertilità dei campi e celebrare la dea Cerere.
Nella Mesaiola tradizionale campobassana i 12 mesi sfilano descrivendo ciascuno le sue caratteristiche e le principali attività agricole del suo periodo, attraverso un racconto cantato intriso di battute, spesso a doppio senso e alludenti alla sfera sessuale maschile e femminile.
Nella foto Aprile
Ziuzì Ziuzì
Cuncetta de Mascione
Più che una mascherata è una canzone sfottò il cui testo è stato scritto nel 1926 dal farmacista De Santis, poi musicato da Lino Tabasso.
Ziuzi è un espressione tipica del dialetto campobassano che sta ad indicare inezia, sciocchezza, raggiro.
La canzone Ziuzì è la presa in giro, la rappresentazione ironica di alcuni personaggi caratteristici della tradizione: ’u cafone ( il contadino ), ‘u chianchiere ( il macellaio ), ‘u miereche ( il medico ), ‘u speziale ( il farmacista ), l’aucate ( l’avvocato ).
“CUNCETTA DE MASCIONE” è la più campuasciana delle mascherate carnevalesche campobassane, in quanto ambientata in città e in quanto caratterizzata dalla presenza di personaggi realmente vissuti a Campobasso.
Scritta da Michele Buldrini come commedia è stata poi trasformata in mascherata con l’ aggiunta della musica composta dal maestro Gino Aurisano.
La tematica è quella classica dell’ amore contrastato, in questo caso tra Cuncetta, ragazzotta di buona condizione economica, e un giovane squattrinato e sfaticato, Francische de la Fota. Ad osteggiare l’ amore tra i due giovani il padre della ragazza, il quale preferisce consolidare il patrimonio di famiglia attraverso il matrimonio della figlia con Pasquale di Cerce, benestante ma sempliciotto.
Il tutto si concluderà, per la gioia degli “sbafatori”, con una bella mangiata alla masseria di Cuncetta, tra canti, feste, allegria e fette di prosciutto.
: “VENITE DA CUNCETTA - CA SPENNE LE PRESUTTE - LA MASSARIE CE ASPETTA – CE ASPETTA PE MAGNA’.”
Peculiare in questa mascherata la presenza di Carmela de la Fota e di Ciccille facc’ ‘e creta.
MoliseRadici coordinatore e capofila per il Molise per la mappatura dei carnevali del mondo.
Il Carnevale Globale ad Acireale

MoliseRadici con la mascherata tradizionale campobassana di Cuncetta de Mascione ad Acireale alla presentazione del Carnevale Globale, bellissimo progetto di mappatura mondiale dei carnevali nati in seno alle culture del mondo, ideato e fortemente voluto dal vulcanico Roberto D'Agnese, direttore artistico del carnevale di Montemarano. Nell'ambito del progetto, la nostra associazione ha coordinato la mappatura dei carnevali molisani ed ha coinvolto nell'esperienza siciliana il Diavolo di Tufara. Tra i carnevali molisani mappati, oltre ai due già citati, Gl' Cierv di Castelnuovo al Volturno; l'Orso di Jelsi; I Mesi di Cercepiccola; le antiche mascherate campobassane (ma comuni anche ad altri territori) I Briganti, Verde Auliva, La Mesaiola , Zeza Zeza; la mascherate di San Giovanni in Galdo, Il Diavolo di Toro, il carnevale di Larino e molte altre.
Grazie al nostro impegno di ricerca, di tutela e di divulgazione della cultura del territorio, i nostri Carnevali tradizionali hanno ritrovato la loro dignità e il loro valore accanto ai più noti carnevali italiani e mondiali: Acireale, Fano, Putignano, Capua, Serino, Montemarano, Rio de Janeiro, Veracruz e tanti altri.












MoliseRadici presente, online, alla presentazione del World Wide Carnival a Montemarano.
Grazie al nostro impegno di ricerca, di tutela e di divulgazione della cultura del territorio, il nostro Carnevale tradizionale ha ritrovato la sua dignità e il suo valore accanto ai più noti carnevali italiani e mondiali.


Salotti culturali ArTaMo.
Cultura, Radici, Musica, Danza, Tradizioni tra i protagonisti del bellissimo pomeriggio organizzato nell'ambito dei salotti ArTaMo presso la biblioteca del Consiglio Regionale.

La straordinaria Rosanna Fanzo ha incantato il pubblico presente con il suo intervento sul potere della musica per il benessere personale e collettivo; la nostra presidente, Mariacristina Salvatore, ha condotto l'uditorio in un viaggio virtuale tra le danze tradizionali del territorio, svelandone le radici ancestrali ed i profondi significati simbolici; il dottor Antonio Scasserra ha illustrato il rituale della vestizione della sposa, con il contributo delle bellissime indossatrici MoliseRadici.
Identikit di un quadro

Orgogliosi di aver aperto il cartellone “Settembre in città” 2021 del comune di Campobasso con l’incontro di studio “Identikit di un quadro”.
Grande successo di pubblico, nonostante le limitazioni dovute alle norme anti-Covid, e ottimo riscontro per l' incontro coordinato dalla nostra associazione con il patrocinio del comune di Campobasso, tenutosi il 3 settembre 2021 presso il Circolo Sannitico, finalizzato a fare finalmente chiarezza sul dipinto raffigurante una ragazza in costume tradizionale, da taluni erroneamente ricondotto a Campobasso.
Gli esiti delle ricerche e le relazioni di Gioele Di Renzo, Libero Cutrone, Antonio Scasserra e Mariacristina Salvatore hanno contribuito a gettare nuova luce sulla storia e sull'oggetto dell' opera di Grimaldi conservata presso la casa comunale.
Maria tutta nera ce vesctette

Al Musec - Museo del Costume Molisano - di Isernia per il convegno "Maria tutta nera ce vesctette...le espressioni popolari del dolore per la morte di Cristo".
Don Massimo Muccillo ha affascinato il pubblico parlando della tradizione del culto dell'Addolorata prima e dopo l'apparizione di Castelpetroso; la nostra socia Mariagiovanna De Bellonia si è soffermata sulla passione di Cristo nelle orazioni popolari roccolane; il nostro presidente, Mariacristina Salvatore, ha parlato del profondo legame tra l'abbigliamento tradizionale da lutto campobassano e la devozione popolare nella processione del Venerdì Santo nel capoluogo molisano.
Le relazioni sono state incorniciate dalle letture della bravissima Paola Mariano.


Al convegno su “Enrico II e il suo tempo” MoliseRadici ha reso onore ancora una volta alla storia e alla cultura del nostro territorio.
Il 9 settembre 2021, nella sala Consigliare Adamo Rossi di Campodipietra, abbiamo parlato dell’Imperatore Entico II di Sassonia e del suo tempo, l’Alto Medioevo: periodo storico, musica, cucina, vita quotidiana, danze e tanto altro.
Il qualificato pubblico presente ha apprezzato tantissimo i contributi di Antonio Salvatore sull’inquadramento storico del periodo, di Mariagiovanna de Bellonia sull’alimentazione nel Medioevo, di Mariacristina Salvatore sulle danze medievali e sull’abbigliamento nell’Alto Medioevo, del direttore del conservatorio prof. Vittorio Magrini sulla musica medievale.
L'elegante conduzione è stata curata dalla nostra socia Rosanna Ricciardi e l’indispensabile supporto tecnico da Gioele Di renzo.
MoliseRadici per la cultura storica del territorio
Enrico II e il suo tempo

In occasione del Millenario del passaggio dell'imperatore Enrico di Sassonia a Campodipietra, Moliseradici ha fornito il suo contributo per riscoprire un'affascinante pagina della nostra storia attraverso l'organizzazione di convegni su Enrico II di Sassonia e il suo tempo - l’Alto Medioevo - sulla musica, sulla cucina, sulla vita quotidiana, sulle danze e tanto altro.
Il nostro contributo alle celebrazioni si è inoltre concretizzato nella partecipazione alla rievocazione storica del passaggio dell'imperatore Santo con figuranti in costume e con danze medievali filologicamente fondate ed eseguite dal gruppo Etnodanza della nostra associazione.

La promozione della cultura tradizionale molisana al convegno nazionale AIIG di Termoli
MoliseRadici al convegno nazionale AIIG - Associazione Italiana Insegnanti di Geografia - di Termoli per offrire agli illustri ospiti uno spaccato delle tradizioni della nostra terra molisana.
2 giugno 2025:
Festa della Repubblica

In occasione della Festa della Repubblica, alcuni tra i più importanti palazzi storici di Campobasso hanno aperto le loro porte alla cittadinanze, accogliendo il pubblico vestendosi col tricolore.
In tale ambito, il professor Nicola Prozzo, eminente botanico e consulente presso l’Università degli Studi del Molise, ha magistralmente raccontato la storia dell'importante orto botanico del Convitto Nazionale Mario Pagano, accompagnato dalla suggestiva cornice creata dai brani eseguiti dai musicisti del Conservatorio Lorenzo Perosi e coordinata dalla nostra associazione MoliseRadici.
Il giardino accoglie essenze arboree proveniente da diversi continenti: tra le altre, una sequoia gigante originaria della Sierra Nevada, un ginkgo biloba proveniente dalla Cina o Giappone e un cedro del Libano, proveniente dal Medio Oriente.
Diverse anche le mostre organizzate da MoliseRadici nei vari ambiti di suo interesse
Con grande orgoglio e profonda emozione MoliseRadici: Cultura, Costume, Tradizioni ha presentato "Un giorno come allora. Scene di vita quotidiana nella Campobasso che fu" al Circolo Sannitico di Campobasso, evento organizzato per presentare l'omonimo libro fotografico e inaugurare la relativa mostra fotografica.
Hanno reso possibile la realizzazione di questo sogno l' amministrazione comunale di Campobasso, che ha creduto in noi; Daniela Farina, Maria Lucia del Monaco, che hanno scritto gli emozionanti testi in vernacolo; Donatella di Lallo e Andrea di Iorio, che hanno messo a nostra disposizione i loro straordinari luoghi del cuore; Antonino Di Pilla, Rosario Di Vita, Antonio Esposito, Raffaele Farinaccio, Romeo Fraioli Bianchi, Mario Gravina, Eleonora Mancini, Massimo Palmieri, Nando Russo, Angelo Tullio, Maurizio Venturini, Saverio Zarrelli che hanno immortalato la ricostruzione delle scene con scatti stupendi; Antonio Scasserra, che ci è sempre accanto e con il quale collaboriamo spesso; Patrizia Civerra, Assunta Morelli, Francesca Santangelo e Antonmario Pasquale, che hanno impreziosito l'evento con la loro presenza e la loro disponibilità.
Il volume “Un giorno come allora. Scene di vita quotidiana della Campobasso che fu” è stato donato agli istituti comprensivi della città che ne hanno ritirato la copia.
"Un giorno come allora.
Scene di vita quotidiana
della Campobasso che fu"
I commenti entusiastici e il manifesto apprezzamento del numeroso e attento pubblico, tanto per il libro che per la mostra, ci hanno ampiamente ripagato dei nostri sforzi di promozione della nostra cultura tradizionale.

























Campobasso.
Un racconto, due visioni.
Mostra organizzata al Circolo Sannitico da MoliseRadici e patrocinata dall’amministrazione comunale di Campobasso.
Due artisti, due prospettive sulla città.
Gli occhi attraverso cui sono state raccontate Campobasso e la “campuascianità” sono quelli di Gianni Viglione e di Julia Vazquez.
L’uno, figlio di Campobasso e figlio d’arte; l’altra, argentina originaria di Tandil, provincia di Buenos Aires, campobassana di adozione.
La mostra non si è limitata a esporre la bellezza delle opere dei due artisti: i contributi di impressioni e di emozioni dei visitatori sono entrati a far parte integrante delle istallazioni artistiche, rendendole opere uniche, vive e dinamiche.
Due generazioni, due vissuti, due sensibilità, due modi di esprimersi artisticamente.
Due sguardi, un unico canto d’ amore per Campobasso.

Quando Campobasso era Canada Town
Mostra fotografica organizzata da Centro per la fotografia Vivian Maier, Canada Town.it e dal nostro Osservatorio Culturale Enzo Nocera presso il Circolo Sannitico di Campobasso, dal 14 al 22 ottobre 2023, che ha ottenuto un enorme successo di pubblico e di critica, tanto da organizzarne una 2^ edizione dal 28 maggio al 2 giugno 2024 arricchita da nuovi interessantissimi documenti.
La trasmissione della cultura alle nuove generazioni

Sin dalla sua nascita, MoliseRadici ha assunto tra i suoi compiti principali quello di trasmettere la cultura storica e tradizionale della nostra Campobasso e del nostro Molise alle nuove generazione per un duplice scopo:
acquisire consapevolezza delle radici e imparare a prendersene cura;
scegliere di fare di esse un'opportunità di orientamento professionale nel campo della promozione turistica del territorio.
Storie e leggende
Mazzamauriello e zì Monaca, Sant'antonio Abate, Re Bove, La fanciulla della melagrana...




Tradizioni
I RITI DEL FUOCO
Percorso di conoscenza degli antichi riti legati al fuoco, in collaborazione con il progetto "Mangia Fuoco".
Il fuoco che purifica, rinnova, protegge, riscalda, illumina la notte, il fuoco che unisce.








Carnevale
Il carnevale e le mascherate tradizionali campobassane. La mascherata di Cuncetta de Mascione
San Giorgio - cultura storica e tradizionale locale
Storia locale, agiografia, leggende, antichi inni, arte e partecipazione alle celebrazioni in onore del Santo Patrono San Giorgio
Infiorata
Celebrazioni, antichi inni e preghiere, Infiorata in onore di Maria Santissima del Monte
Le vestimenta tradizionali
La foggia di vestire tradizionale campobassane e il costume tradizionale molisano.
Nei giorni in cui il pensiero corre alle persone care che non sono più fisicamente con noi, MoliseRadici ha voluto ricordare in modo speciale la carissima Tiziana Iammatteo: persona speciale, insegnante speciale, amica speciale.
A lei e i suo ricordo, il 30 ottobre 2024, abbiamo dedicato un bellissimo ciliegio da fiore con una semplice ed emozionante cerimonia presso il "Giardino della Rinascita" di via Lazio.
Non è mancato nulla: c'erano i sorrisi dei meravigliosi pulcini del Nidò di via Lazio (dove donava volontariamente la sua professionalità educativa con progetti didattici in lingua inglese) accompagnati dalle loro splendide insegnanti, il sorriso del sole, il sorriso di Tiziana, le lacrime di commozione dei familiari, degli amici, nostre.
Un ringraziamento particolare va a Fabiana e a Fiorentino Antonecchia (figlia e marito di Tiziana) per aver accolto il nostro sentimento e il nostro dono e all'amministrazione comunale, presente per il tramite dell'assessore Simone Cretella, per aver ideato e proposto il bellissimo progetto di coinvolgere la popolazione nella riqualificazione verde alcune zone cittadine e di farlo col cuore rivolto alle persone che abbiamo amato, oltre che alla nostra Campobasso

Le nostre lezioni alla LUTE ( Libera Università della terza Età e del Tempo Libero) di vari centri molisani, nata dall'idea e dalla determinazione di Roberto Colella, instancabile promotore del territorio molisano e delle sue potenzialità.
Le nostre lezioni sulle danze a Vinchiaturo e a Montagano, dove i corsisti sono stati guidati in un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio tra i simboli e i significati profondi di quest’arte creata dall’uomo per cercare di dominare con il suo potere magico le forze della natura. Danza come rituale, come preghiera, come condivisione; danza del popolo e danza come raffinato intrattenimento dei nobili; danza primitiva, antica, medievale, rinascimentale, tradizionale.
Sempre a Montagano e Vinchiaturo le nostre lezioni per parlare del Carnevale e delle sue tradizioni, delle mascherate tradizionali campobassane e molisane.
A Larino, Montagano, San Pietro in Valle, Sant'Elia a Pianisi, Torella del Sannio, Vinchiaturo le nostre lezioni per parlare dell'origine di alcuni cognomi molisani e imparare a fare ricerca sugli antenati.
A Larino e a Busso le nostre lezioni sui ritrovamenti a Monte Vairano e sui Sanniti.

















La cultura tradizionale locale
per Walden Viaggi a piedi
7 marzo 2025: MoliseRadici ha avuto il piacere e l’onore di allietare con uno spaccato della cultura tradizionale campobassana, e non solo, i camminatori del Social Trekking organizzato in Molise da “Walden viaggi a piedi”.
Nella bellissima cornice del Circolo Sannitico di Campobasso abbiamo presentato le nostre vestimenta tradizionali, i versi in vernacolo dei nostri illustri autori, le nostre danze popolari.
Dopo lo spaccato della nostra cultura tradizionale, abbiamo offerto un laboratorio di danze del centro-sud Italia, momento interattivo in cui i meravigliosi partecipanti all'incontro si sono lasciati coinvolgere, numerosissimi, in un clima di entusiasmo, gioia, condivisione, calore.

Riti e tradizioni della
settimana Santa
MoliseRadici per la promozione della cultura locale.
Lo stile abbigliativo tradizionale campobassano da lutto e il suo legame con la devozione popolare alla tre giorni organizzata presso il Circolo Sannitico di Campobasso dall'amministrazione comunale in occasione della settimana Santa.












La cultura tradizionale campobassana a
Natale in città

In occasione del cartellone "Natale in città" del Comune di Campobasso, MoliseRadici ha portato la cultura tradizionale locale in due occasioni.
Il 10 dicembre abbiamo accolto i partecipanti alla passeggiata a due, a quattro (Nordic Walking) e a sei (con il proprio cagnolino) zampe a piazzetta Palombo, con i canti e le danze tradizionali campobassani.
Il 17 dicembre presso il presepe allestito in Largo San Leonardo abbiamo riscaldato l'atmosfera del Natale con le antiche melodie degli amici zampognari di Bojano, cantando la tradizionale novena a Gesù Bambino, declamando una poesia in vernacolo a Lui dedicata, composta dalla nostra socia Daniela Farina.
Enciclopedia degli italiani all'estero.
Il nostro piccolo contributo di danza popolare alla presentazione del volume "Argentina" ( Enciclopedia degli italiani all'estero ) di Anna Carmen Perrella e Roberto Colella, organizzata presso l’auditorium Arturo Giovannitti della Ex GIL di Campobasso nell'ambito di un incontro di alto valore culturale e di profonda pregnanza sociologica.
Brillante e impeccabile la conduzione di Francesco Vitale; toccante la testimonianza di Enrico Calamai, ex console che in Argentina ha salvato 300 vite durante il buio periodo dei desaparecidos.
La performance del nostro gruppo Etnodanza ha voluto coniugare il racconto storico delle nostre origini e la comunanza culturale con altri popoli di radice sannita, l'anima contadina della nostra gente e la devozione popolare di chi è stato costretto a lasciare la propria terra ed ha affidato alla Madonna le proprie speranze e il proprio viaggio verso una nuova terra e verso una nuova vita.

Radici, emigrazione, devozione popolare...
Enciclopedia degli italiani all'estero. Presentazione del volume Argentina

MoliseRadici e la promozione della cultura del territorio a Radio Luna
Tra le attività di promozione delle cultura tradizionale campobassana anche la radio: MoliseRadici: Cultura, Costume, Tradizioni APS ai microfoni di Andrea Garzanti a Radio Luna.

"A margine e oltre"
Emozionante viaggio poetico-musicale nella "provincia dell'anima" nel quale Antonio Mastrogiorgio, poeta, cantautore, cantastorie, ha condotto il pubblico presente al Circolo Sannitico di Campobasso.
Con lui, in questa coinvolgente e innovativa serata, Luigi Pece, autore della pregevole prefazione del libro e il nostro Gioele Di Renzo, colto e impareggiabile moderatore dell'incontro.
Ad incorniciare la presentazione il bravissimo organettista Antonmario Pasquale, il nostro Rosario Di Vita con l'impeccabile e sentita lettura di alcune poesie del libro e la nostra Loredana Cherubini che ha eseguito con passione e grande bravura la tarantella di Ururi.

La cultura
tradizionale campobassana alla Settimana dell'enogastronomia molisana 2023
1^ Settimana dell'enogastronomia molisana dedicata alla filiera vitivinicola e finalizzata alla conoscenza della storia, dell' innovazione e della tradizione dei prodotti del territorio.
MoliseRadici e la promozione della cultura
del territorio alla
2^Settimana
dell'enogastronomia
molisana 2024
2^ Settimana finalizzata alla conoscenza delle ricchezze enogastronomiche del territorio e della loro influenza sul benessere e sulla salute. Ambiente, biodiversità, sostenibilità, qualità dei prodotti, tradizioni legate alla terra hanno costituito i focus dei vari incontri, connessi tutti dal cibo.
https://www.isnews.it/2024/02/21/tradizioni-biodiversita-ecosistemi-salute-successo-per-la-settimana-dellenogastronomia-molisana/
https://www.molisenetwork.net/2024/02/21/settimana-enogastronomica-il-molise-si-esalta-con-cibo-tradizioni-biodiversita-ecosistemi-e-salute/
Artigianato, suoni e danze della tradizione molisana ai mercatini di Natale

Non può esserci Natale senza cultura tradizionale!
A incorniciare l'esposizione delle bellissime creazioni degli artigiani hobbisti presso la Casa della Scuola in via Roma a Campobasso, le melodie natalizie tradizionali, le musiche, i canti, le danze, l'allegria, le emozioni suscitate dai gruppi ospiti, coordinati da MoliseRadici: Orchestra Mandolinistica Mascagni di Ripalimosani, Gruppo Folk Giuseppe Moffa di Riccia, Gruppo Folklorico di Agnone, Compagnia d'Arte Popolare di San Giuliano del Sannio.
Per i più piccini, protagonisti del Natale, laboratorio di danze natalizie del repertorio internazionale a cura del nostro gruppo Etnodanza, in collaborazione con Magicabula.

Il gruppo Etnodanza
per la cultura e la danza popolari di varie epoche a
"I luoghi del gusto"
Il nostro gruppo Etnodanza tra i protagonisti dell'animazione della due giorni de "I Luoghi del Gusto", organizzati dall'Associazione Sommelier presso palazzo Chiarulli a Ferrazzano.
Due giorni, due epoche, due "stili", ambedue però legati alla vita quotidiana del mondo popolare: danze rinascimentali del popolo (per Crociati e Trinitari di Campobasso) e danze tradizionali molisane ad accompagnare l'esposizione e la degustazione dei prodotti enogastronomici della nostra terra.

MoliseRadici in rappresentanza del capoluogo regionale
in occasione della proclamazione di
Agnone “Città del Folklore 2025”
e di
Termoli "Città del Folklore" 2024
Agnone proclamata dalla FITP - Federazione Italiana Tradizioni Popolari- Città del Folklore 2025, e Termoli Città del Folklore 2024, grazie all’ impegno, rispettivamente, del gruppo folklorico “Dragoni del Molise” e del gruppo folklorico marinaro ‘A Shcaffétte, delle altre associazioni folkloriche delle due città, con il supporto di enti e istituzioni locali.
Presente a entrambe le cerimonie di consegna del prestigioso riconoscimento anche MoliseRadici, in rappresentanza della cultura tradizionale del capoluogo molisano.









Vivere con cura
La nostra Cuncetta al telaio per tessere insieme una rete di
proficue collaborazioni per la cura del territorio.
MoliseRadici al teatro Savoia attraverso le foto che Franco De Santis ha voluto scegliere per incorniciare i bellissimi quadri di “Campuascianarije”.

Il gruppo Etnodanza e le danze tradizionali molisane a Venafro
Ballarelle e spallate molisane presso l' elegante Palazzina Liberty di Venafro.
Mail: moliseradici@gmail.com
PEC: moliseradici@pec.it